Categories
Social

La potenza dei social media viene sfruttata da tempo da parte dei brand per un rapporto più diretto con i propri consumatori. Ora più che mai sono fondamentali, ma non sono tutti uguali. Scopri quali sono i migliori social per aziende digitalizzate.

Social media e aziende, un legame consolidato

I social media, si sa, fanno parte del quotidiano di tutti, aziende e brand compresi. Già da diversi anni la presenza sui social network da parte delle imprese è andata consolidandosi, con un’attenzione sempre maggiore a contenuti e piani editoriali strutturati, curati da professionisti. La chiusura forzata delle attività appena trascorsa ha visto intensificarsi l’uso di tali canali, in quanto gli unici (o quasi) per tenersi in contatto istantaneo. Per chi già li usava non è stato complicato comunicare con i propri clienti attraverso i social. Per chi si è affacciato a questo contesto per la prima volta, invece, sono necessarie delle linee guida per districarsi tra le piattaforme, che possono essere insidiose se non usate correttamente e portare risultati controproducenti.

Quale social media scegliere per la tua azienda?

Il primo passaggio indispensabile è capire quale delle molte piattaforme social si allinea agli obiettivi aziendali e quindi può risultare utile ai fini del business. Partendo dalla premessa che i social non sono tutti uguali, ecco alcune caratteristiche distintive dei più popolari.

Facebook, il padre di tutti i social

Anche se, a dire il vero, non è stato il primo per fondazione, certamente Facebook è il social network più diffuso e conosciuto. Con la sua versatilità – permette di condividere aggiornamenti testuali, foto e video in vari formati – è sicuramente un ottimo punto di partenza social per aziende, soprattutto per quanto riguarda l’advertising. Essere presenti su Facebook significa comunicare un’immagine del proprio brand a metà tra istituzionale e informale.

Instagram, il social più visual

Con la sua aurea visual, Instagram è particolarmente adatto ad alcuni tipi di business o prodotti, ma può essere sfruttata da tutti i brand che vogliono dare un respiro più ampio alla propria immagine con delle sotto-narrazioni riguardanti l’azienda e comunicare aspetti che solitamente rimangono secondari. Ciò permette di avvicinarsi al proprio pubblico, umanizzando l’identità aziendale.

Linkedin, la piattaforma per professionisti

Si tratta dell’unico vero social nato per scopi di business. Infatti, il suo intento è quello di connettere aziende e professionisti di ogni settore e creare relazioni in ottica lavorativa. Avere un profilo su Linkedin è consigliato a tutte le aziende, ed è particolarmente utile in ottica B2B. È importante però non trascurarlo, ma anzi investire eventualmente in campagne sponsorizzate. Questa piattaforma serve anche per trasmettere la visione dell’azienda su alcuni temi, sottolineare la CSR (Responsabilità Sociale Aziendale) o condividere risultati aziendali.

Twitter, come andare dritti al punto

Twitter non è più popolare come qualche anno fa, ma il suo stile didascalico permette di fare una comunicazione mirata ed efficace, anche grazie al numero massimo di caratteri consentiti per ogni tweet (ad oggi 280). Può essere sfruttato per introdurre comunicati stampa o annunciare aggiornamenti legati all’attività aziendale. È noto anche perché permette di interagire con community che, seppur ristrette, sono molto attive.

YouTube, la potenza dei video

Stando a svariate statistiche, il video è sicuramente il formato più fruibile e coinvolgente per gli utenti. Se le risorse lo consentono, aprire e tenere aggiornato un canale YouTube è molto funzionale soprattutto perché permette di sviluppare uno storytelling più completo rispetto agli altri social. Esso richiede però molto impegno, competenze specifiche e un buon mix di tipologie di video, per comunicare il proprio brand senza annoiare il pubblico.

Categorie

Calendar

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031